Profumata pagnotta integrale

Lunedì era tempo di preparare il pane per la settimana. Questa volta mi sono cimentata con un pane che ha richiesto molto impegno e pazienza, perchè è un pane che da’ il suo meglio solo dopo un lungo processo di levitazione.

Pagnotta con lievito madre

Ho dovuto mettermi quindi all’opera il giorno precedente, la domenica, innanzitutto rinfrescando il mio lievito madre. L’ho rinfrescato con la stessa farina che avrei poi usato per panificare, precisamente una meravigliosa farina che ho comprato direttamente dal produttore, semi-integrale di tipo 2 macinata a pietra.
La farina è prodotta dall’azienda agricola La Barbarighe di S. Martino di Venezze, rispettando i canoni dell’agricoltura biologica per ottenere un prodotto di alta qualità che mantiene intatte le sue proprietà nutrizionali.

Il pane semintegrale

Devo ringraziare Gianluca in Cucina per aver ispirato la mia ricetta che ho modificato pochissimo e adattato all’impasto manuale…purtroppo niente impastatrice per me!
Ho ottenuto una magnifica pagnotta semintegrale dal sapore rustico e con una bella crosta croccante, ideale per essere tagliato a fettone e riscaldato qualche minuto prima di servirlo.

Gli ingredienti

600 gr di farina di tipo 2 biologica Le Barbarighe
150 gr di farina Manitoba
530 gr di acqua a temperatura ambiente (490 gr per l’autolisi e 40 gr successivamente)
120 gr di pasta madre
15 gr di sale
1 cucchiaino di malto d’orzo biologico

L’impasto

Ho messo in autolisi la farina (cioè? se vuoi approfondire clicca qui) con 490 grami di acqua (circa il 65%) e poi ho unito la pasta madre spezzettata e il malto. Ho cominciato ad impastare fino a che l’impasto non si incorda e solo a questo punto si può aggiungere il sale e la restante acqua.
Bene, a questo punto la prima pausa di 45 minuti.
Ho ripreso l’impasto, fatto un giro di pieghe a tre e poi seconda pausa di 45 minuti.
Altro giro di pieghe e poi terza pausa, questa volta di un’ora al termine della quale si prende la pagnotta e la si adagia in frigo all’interno di un cestino foderato con canovaccio cosparso di semola.
Mi sono armata di pazienza e ho lasciato riposare in frigo l’impasto per 18 ore: solo a questo punto la pagnotta semintegrale è pronta per la lievitazione. Ho lasciato l’impasto fuori dal frigo per circa 4 ore, l’ho messo dentro al forno con la luce accesa per accelerare il processo. Una volta fatti dei tagli sulla superficie, ho acceso il forno a 250° mettendo dentro un pentolino di acqua bollente.
Dieci minuti alla massima temperatura e poi ho abbassato a 200° fino a completare la cottura.
Praticamente un’opera d’arte! 🙂

Pagnotta con lievito madre

 

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